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Come non fare il sapone liquido fatto in casa super delicato (versione G4)

Progetto di un sapone super delicato G4

Il nostro obbiettivo in questo caso è di fare un sapone liquido particolarmente delicato con una miscela eutettica, quindi che fa schiuma e lava anche con acqua fredda. Per ottenere un sapone delicato andremo ad abbassarne la basicità per renderlo meno aggressivo possibile. Questo è un sapone adatto per mani e corpo, quindi da utilizzare anche durante la doccia. Per ottenere un effetto tonificante aggiungeremo dell'olio essenziale di menta dopo la saponificazione e la neutralizzazione, in modo che l'olio essenziale di menta rimanga attivo e non venga a sua volta saponificato. In questa variante abbiamo utilizzato come additivo il sapone base al cocco n.63 che è stato realizzato con soda caustica, quindi il prodotto finale tenderà ad essere più denso e sarà necessario aggiungere più acqua, questo aumenterà il rendimento e abbasserà la SAL finale. Quando si usa della soda caustica il prodotto finale tende inevitabilmente ad addensarsi con il tempo, quindi dovremo tener conto di questo.

Ricetta di un sapone liquido super delicato G4

Ingredienti:

Procedimento per produrre il sapone liquido super delicato G4

  • Mettere l'olio dopo averlo pesato in una pentola a bagnomaria e portare tutto a circa 40°C.
  • Preparare la soluzione caustica mettendo 110 grammi di potassa caustica in 80 grammi di acqua e attendere che tutta la potassa si sia disciolta nell'acqua.
  • Unire la soluzione caustica all'olio e mescolare per un po' di tempo con un mixer ad immersione, fino a che il tutto non avrà assunto una consistenza cremosa. A questo punto portare il tutto a temperatura di 80°C l'acqua (nell'intercapedine a bagnomaria), poi spegnere e aspettare per 3-4 ore.
  • A questo punto il prodotto avrà una consistenza densa, dovremo staccarlo dalle pareti della pentola aiutandoci con un cucchiaio di acciaio inox e aggiungere 700 grammi di acqua portata a temperatura di ebollizione, mescolando energicamente con il mixer ad immersione.
  • Aggiungere la base di sapone al cocco N.63 continuando a mescolare.
  • Preparere in un recipiente a parte 2000 grammi di acqua con 10 grammi di zucchero, portare tutto ad ebollizione, poi unire il tutto al prodotto, agitando sempre con il mixer ad immersione.
  • Far cuocere per 4 ore mescolando di tanto in tanto con il mixer ad immersione.
  • La cottura sarà finita quando sotto la schiuma che vi è in superficie si intravede il sapone di un giallo trasparente.
  • A questo punto eseguire il test mettendo due cucchiani di sapone in 50 grammi di acqua calda. Dopo aver mescolato l'acqua deve ritornare trasparente, segno che non vi è più olio non reagito. Se l'aspetto dovesse essere lattiginoso continuare la cottura.
  • A questo punto dobbiamo neutralizzare l'eccesso di potassa caustica. Aggiungere goccia a goccia l'acido lattico rimescolando energicamente con il mixer ad immersione fino a che il prodotto non diventa lievemente lattiginoso, segno che vi è stata una parziale inversione della reazione di saponificazione e si sono liberati degli acidi grassi.
  • Far raffreddare il sapone liquido e aggiungere, sempre mescolando con il mixer 20 grammi di olio essenziale di menta.

Finalmente il sapone è finito. Come si può notare il rendimento è più alto rispetto a quello con la glicerina. Il rendimento è più alto anche rispetto a quello senza glicerina. L'aggiunta di sapone di cocco ottenuto con soda caustica (N.63) tende a rendere meno liquido il sapone, quindi a parità di fluidità va usata più acqua per la diluizione e la SAL sarà più bassa, ovvero si ottiene un sapone con un potere lavante più basso.

 

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