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Sapone liquido naturale variante Castiglia

Di cosa si tratta?

Ognuno di noi ha le sue preferenze, io amo la semplicità, un prodotto naturale tradizionale. Se questo tipo di sapone è sopravvissuto ai secoli è per la sua semplicità unita alle ottime doti lavanti e alla schiuma, non abbondantissima come quella prodotta dai saponi con olio di cocco, ma sempre presente. Essendo fatto con solo olio di oliva non è una miscela eutettica, quindi è adatto a lavare in acqua tiepida o calda.
In Spagna, nel Regno di Castiglia, si bolliva olio di oliva con la barilla (produzione con metodo a caldo), una cenere alcalina ottenuta bruciando l'erba kali (Salsola kali), si aggiungeva alla fine della saponificazione della salamoia al liquido bollente per far venire a galla (il peso specifico dell'acqua con la salamoia è maggiore di quello del sapone) il sapone separandolo dalle impurità e dalla liscivia, lavandolo poi in acqua dolce. Si produceva così un sapone bianco di alta qualità chiamato Sapone di Castiglia. Per gli anglosassoni Castile Soap è divenuto sinonimo di sapone di olio di oliva, duro e bianco.
Sapone Liquido Naturale Castiglia

Sapone Liquido Naturale tipo Castiglia - Come si presenta il prodotto finito. Notate la perfetta trasparenza e il colore giallo paglierino.

Sapone di Castiglia liquido: Introduzione


Questo procedimento che ho messo a punto dà come risultato un sapone di Castiglia liquido (lo chiamo impropriamente in questo modo perché è ottenuto saponificando solo olio di oliva).
Prima di tutto per favorire la consistenza fluida utilizzeremo (ovviamente) la potassa caustica. Io ho l'abitudine di scrivere e catalogare tutti gli esperimenti che faccio (numerandoli e registrando tutte le operazioni), in modo da poter replicare l'esperimento con una certa sicurezza del risultato finale. Cosa che consiglio anche a voi.

Esperimento n.43

Pasta per sapone liquido in eccesso di alcali con compensazione finale per limitare la basicità del prodotto finale. Questo è un esempio di saponificazione per aggiustamenti successivi in quanto si è partiti con una quantità di potassa caustica che poi si è rivelata insufficiente ed è stato necessario aggiungerne.
  1. Mettere in una pentola d'acciaio Olio di oliva, 300 grammi e portare il tutto a 40°C (a bagnomaria).
  2. Mettere in un becher 64 grammi di potassa caustica (leggero eccesso). Non eccedo troppo nella potassa caustica compensando poi eventualmente alla fine se mi viene il dubbio che ci sia dell'olio non saponificato.
  3. Aggiungere alla potassa caustica 50 grammi di acqua.
  4. Aggiungere la miscela caustica all'olio e mescolare il tutto con un mixer fino a che il prodotto non diventa tanto denso da non poter essere più mescolato.
  5. Scaldare a bagnomaria per circa 4 ore per portare ad esaurimento la reazione.
    - All'inizio la pasta si è subito rappresa, dopo una prima mescolata con il mixer è stato necessario rimescolarla con una spatola d'acciaio ogni mezz'ora.
    - Dopo 2 ore aggiunta 200 grammi di acqua
    - Dopo 2 ore di riscaldamento e rimescolamento lasciato riposare tutta la notte.
  6. La mattina il prodotto aveva una consistenza particolarmente solida, ho aggiunto 800 grammi di acqua e rimescolato con mixer.
  7. Consistenza torbida. Ci sono sicuramente dei grassi non saponificati all'interno del prodotto che disperdendosi in microparticelle conferiscono la scarsa trasparenza.
  8. Ho riportato il prodotto a temperatura di cottura.
  9. Aggiunta di 20 grammi di potassa caustica diluita con 20 grammi di acqua. Mi è venuto il dubbio che la potassa caustica fosse insufficiente, mettendo il sapone sulla lingua non pizzica quindi la potassa caustica si è esaurita nella reazione. Disciolto un po' di sapone in acqua calda, il liquido è opaco quindi vi è un eccesso di olio. Per avere un riscontro pratico, se la potassa caustica è in difetto una volta aggiunta il prodotto tende ad aumentare di viscosità.
  10. Si continua la cottura per un'altra ora.
  11. Aggiunti 400 grammi di acqua per arrivare alla consistenza giusta.
  12. Titolazione dell'eccesso di potassa caustica con il metodo della fenolftaleina.
  13. Aggiunti 200 grammi di acqua con 10 grammi di acido lattico per abbassare il ph utilizzando il mixer in modo continuo alla massima potenza. L'acido lattico va aggiunto lentamente agitando, in modo che non possano creare delle zone limitate in cui è presente con una forte concentrazione dello stesso. Potrebbe invertire localmente la reazione liberando acido oleico in soluzione che non è un gran problema a patto di mescolare per più tempo la miscela per dar modo all'acido oleico di venire riassorbito. Quando si aggiunge l'acido nella zona in cui cade si forma una nuvoletta di acidi grassi per inversione locale della saponificazione. Occorre limitare il più possibile il fenomeno aumentando l'agitazione con il mixer.
NOTA: quando dico "aggiunti N grammi di acqua intendo sempre acqua bollente, mai fredda, sarebbe più difficile integrarla.

Prodotto finale: Sapone Naturale Castiglia perfettamente trasparente viscoso quanto basta per essere messo in un dispenser a pompa.

Composizione finale del Sapone Naturale Castiglia:

Componente Peso in grammi
Olio di oliva (entry level preso al supermercato). Controllare che abbia almeno il 13-14% di grassi saturi, ne gioverà la schiuma del sapone. Se l'olio è di pessima qualità, ovvero contiene una rilevante quantità di acido oleico libero per noi non cambia nulla. Non dobbiamo mangiarlo. 300
potassa caustica titolata al 90%. Questo valore è indicativo, dipende dalla composizione dell'olio e se in difetto va aggiustato in corso d'opera. 84
acqua demineralizzata con osmosi inversa. In alcuni casi si può utilizzare anche acqua di fonte, occorre controllare che abbia un basso contenuto di minerali. 1670
Acido lattico (correttore ph). Questo valore è indicativo, occorre provare per aggiustamenti successivi fino a che il ph del sapone non arriva a 9. 10
Peso totale prodotto 2064
Peso totale componenti attivi 384
Peso sapone per grammo di olio -> Peso totale/Peso Olio 6,88
SAL% (Peso totale componenti attivi/Peso totale prodotto)x100
18,6%
Acqua in percentuale sul prodotto finale
80,9%
Olio in percentuale sul prodotto finale
14,5%
potassa caustica in percentuale sul prodotto finale (pura)
3,66%

Da notare:

NOTA: Se questa ricetta si chiama esperimento n.43 c'è un motivo. Indovinate un po'? Prima di questo ho fatto altri 42 esperimenti, sempre su questo genere di sapone variando la composizione, la base forte, i tempi di cottura, l'integrazione di acqua e tutto quello che mi è venuto in mente. Per raggiungere la perfezione ci viole dedizione.

Possibili difetti: Sapone liquido naturale di Castiglia con microbolle di aria incluse.

Sapone di castiglia con microbolle di aria incluse

Questo difetto si risolve da solo, con il tempo le bolle vanno in superficie e spariscono. Questo difetto può facilmente essere confuso con una formazione di schiuma di emulsione olio-sapone che invece è un difetto più grave e non si risolve spontaneamente. Per evidenziare il difetto abbiamo messo la provetta in centrifuga ed accelerato il tutto a 3000g per una mezz'ora. Questo è sapone ancora non diluito completamente quindi ha una viscosità tale da impedire alle bolle di emergere in tempi brevi, quindi per accelerare la separazione è necessaria una centrifuga da laboratorio. Nella foto a sinistra una provetta dopo la centrifugazione: da notare che le bolle di aria si sono radunate in superficie. La fotografia è stata eseguita con un obbiettivo macro.

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