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Calcolare l'indice di saponificazione di un olio o grasso incognito

A cosa serve in pratica calcolare l'indice di saponificazione esatto?

Vi illustro dei casi reali:

  • Sono stato in un supermercato, attratto dal prezzo allettante ho acquistato una confezione di olio di semi vari ma poi ho scoperto che non è indicata l'esatta composizione, quindi non so quanta potassa caustica mi occorre per produrre il mio sapone liquido. Ora come faccio??

  • Caso due, sono stato contattato da un oleificio che ha sentito parlare del mio famoso sapone liquido naturale e ha deciso di smaltire le eccedenze di olio di oliva in questo modo. Come tutti gli oli naturali di largo impiego l'indice di saponificazione è noto ma mi servirebbe un dato certo per il tipo di olio prodotto dall'oleificio visto che i dati che ho a disposizione sono abbastanza approssimativi. Come faccio?

Determinare con una certa esattezza l'indice di saponificazione

Si tratta di una procedura che richiede una grande precisione, più saremo precisi nelle misure più il risultato sarà affidabile. Questa procedura per calcolare l'indice di saponificazione ve la consiglio comunque nel caso in cui dobbiate fare per diletto o per lavoro delle grosse partite di sapone liquido naturale. Vi semplificherà la vita riducendo lo spreco di acido per poi correggere l'eccesso di base forte. Tenete conto che gli indici di saponificazione che trovate nelle tabelle non sono mai precisi, l'errore in funzione del tipo di olio o grasso impiegato può andare da un 5% fino ad un 20% nei casi più estremi. Con questo metodo avrete un errore che se lavotate bene potrete ridurre ad un decimo di quello di tabella.

La procedura per determinare l'indice di saponificazione

  1. Pesare accuratamente il contenitore dove andremo a mettere l'olio (tara).

  2. Mettere una quantità nota di olio in un contenitore d'acciaio (pentola). La pesata va effettuata con molta cura. In genere io utilizzo 300 grammi di olio. Il contenitore deve essere adatto alla quantità di olio che utilizzerete, in modo che il livello di olio sia sufficiente per poterlo lavorare con il mixer ad immersione senza introdurre troppa aria nel prodotto.

  3. Utilizzare una quantità nota di potassa caustica sicuramente eccedente in modo da avere una saponificazione in eccesso di potassa caustica, quindi una saponificazione completa dell'olio presente nella pentola. Come si fa? Semplicemente si aggiunge la potassa caustica utilizzando l'indice di saponificazione dell'olio che ne richiede di più come ad esempio quello dell'olio di noccioli di palma (218,7 grammi per chilo di olio).

  4. Si aggiunge alla potassa caustica una quantità uguale in peso di acqua per preparare la soluzione caustica da aggiungere all'olio.

  5. Si aggiunge la soluzione caustica all'olio e si inizia la cottura rimescolando fino a che è possibile il tutto con il mixer ad immersione. Durante la cottura di tanto in tanto, quando si nota che la consistenza del prodotto diventa eccessiva per l'utilizzo del mizer ad immersione aggiungere acqua bollente. Eseguire di tanto in tanto il test del prodotto con le metodologie descritte nella pagine "test da eseguire sul sapone liquido".

  6. Continuare fino a che l'olio non ha reagito completamente e poi lasciare riposare il sapone liquido per 24 ore per dare tempo allo stesso di stabilizzarsi.

  7. Mettere 50 grammi di sapone liquido (pesato con bilancia centesimale) in un becher e aggiungere una quantità adatta di acqua per renderlo molto fluido. Chiameremo questo becher recipiente "A".

  8. Preparare a parte in un becher di cui conosciamo la tara una soluzione al 2% di acido lattico, mescolando 2 grammi di acido lattico con 98 grammi di acqua, il tutto misurato con bilancia centesimale. Chiameremo questo becher recipiente "B".

  9. Pesare il recipiente "B" con la soluzione acida sempre con bilancia centesimale.

  10. Aggiungere al recipiente "A" 20 gocce di fenoftaleina titolata al 0,5%. La soluzione nel recipiente "A" diventerà di un bel viola acceso.

  11. Con una pipetta contagoccie versare goccia a goccia la soluzione acida (nel recipiente "B") nel recipiente "A" rimescolando ripetutamente fino a che il liquido contenuto nel recipiente "A" non avrà assunto un colore rosa pallido.

  12. Vuotare la pipetta contagocce nel recipiente "B" e poi pesarlo e determinare per differenza quanto liquido di "B" abbiamo utilizzato.

  13. Avendo la concentrazione dell'acido, il suo titolo e il peso dello stesso utilizzato risaliamo al peso di acido utilizzato.

  14. Facendo il rapporto fra il peso dell'acido utilizzato per il contenitore "A" che conteneva 50 grammi di sapone liquido facciamo il rapporto con quello totale contenuto nella pentola e calcoliamo quanto acido occorre per neutralizzare tutto il sapone liquido.

  15. A questo punto sapendo il rapporto molare fra acido e potassa caustica (tenendo conto dei relativi titoli) determiniamo quanta potassa in eccesso abbiamo utilizzato.

  16. Decurtiamo la potassa in eccesso da quella utilizzata in partenza (tenendo conto del rapporto fra l'olio utilizzato e un chilo dello stesso) e otteniamo l'esatto indice di saponificazione dell'olio impiegato.

Complesso? No, solo in apparenza, un po' di chimica elementare e tanta matematica. Una volta presa la mano tutta l'operazione si fa in poco più di una giornata, tempo impiegato quasi esclusivamente per saponificare l'olio. La misura dell'eccesso di idrossido di potassio (o potassa caustica) richiede meno di una mezz'ora di lavoro. La precisione di questo test è funzione della esatta titolazione dei prodotti impiegati, nel dettaglio la potassa caustica e l'acido lattico che può essere influenzata nel caso della potassa caustica da una scrupolosa conservazione del prodotto che non deve essere stato esposto all'aria umida.

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